In TV con Foggia nel cuore. A tu per tu con l’attore Gianmarco Saurino

L’Oscar di Gente di Foggia va ad un nostro giovane concittadino, Gianmarco Saurino, professione attore.

Com’è nata la tua passione per la recitazione?

“C’è Stato non Un momento preciso. A 17 anni ho Iniziato molto Nei Villaggi turistici del Gargano Facendo animazione. Poi l’incontro con il Teatro dei Limoni, Roberto Galano e il Suo formidabile gruppo. Con Loro ho mosso i miei primi passi un Foggia proprio con un laboratorio di recitazione In quel momento ho capito cosa volevo fare da grande “.

Sei poi partito per Roma ..

“A diciotto anni ho già le idee chiare sul mio futuro.” Questo è un mestiere che non può essere improvvisato in provare nella migliore scuola italiana di cinema: il Centro Sperimentale di Roma è un gioco di successo tra migliaia di candidati”.

Teatro o cinema, cosa preferisci?

Credo che un attore debba districarsi bene tra tutti i vari mezzi, che sia quello cinematografico, televisivo o teatrale. Ci sono dinamiche diverse. Certamente il respiro del pubblico è per me una droga. Penso di avere una buona predisposizione teatrale. Lì mi sento a casa “.

Ci sono colleghi che ti hanno ispirato?

“Certamente, TRA QUESTI Fabrizio Gifuni, Claudio Santamaria, Elio Germano. La mia stella polare resta però Gian Maria Volonté. Con le mie Ultime finzione Sono Stato un contatto chat videochat anche Con Lino Guanciale, attore straordinario. E Stato per me sorta Una di fratello maggiore “.

C’è un attore con il quale vorresti lavorare?

“Voglio tanto lavorare al cinema con Elio Germano perché rappresenta il tipo di artista che mi piacerebbe un giorno diventare .

A proposito di lavori, cominci ad accumularne di importanti …

“Ho Iniziato con” This è il mio paese “prima narrativa un cui Partecipa quattro anni fa con un Ruolo secondario. E Ancora opere in cui Sono Stato invece protagonista di tra cui “C’era una volta Studio Uno”,” ci Che Dio aiuta “e l’anno scorso con” Non dirlo al mio capo 2 “, svolto insieme a Lino Guanciale ed una Vanessa Incontrada”.

Ti manca Foggia, riesci a tornarci?

“Certo, e la mia casa. E qui risiede Che la mia famiglia Che tutt’oggi rappresenta il mio porto sicuro, la mia Ancora di salvezza. QUANDO Le cose Sono complicare E lì Che mi rifugio. Torno Poco a Foggia, purtroppo o fortunatamente perché significa che lavoro. Mi capita nelle feste comandate “.

Custodisci un forte legame con il vecchio anfiteatro di Parco San Felice, quello che oggi è Parcocittà?

Prima che distrussero la struttura, con il Teatro dei Limoni svolsi lì il mio primo spettacolo. Avevo circa 10 anni. È stato bello tornare a fare un rilanciare lo spazio. Due anni fa, infatti, ho partecipato all’aggiustamento della riapertura di Parcocittà attraverso una lettura condotta ad una raccolta fondi propri per il parco. Evento a cui ci tenevo faccia le compagnie più importanti della nostra città, il Teatro dei Limoni e il Nuovo Teatro della Polvere “.

Che consiglio daresti ai giovani che vogliono diventare attori?

“Credo che si può fare da solo se si Pensa di FARLO.” Fare l’attore vuol dire Assumere Una Responsabilità culturale nda I Confronti delle PERSONE Che ti ascoltano E Necessario studiare E un mestiere Che Richiede tanti sacrifici, ma sa Anche donare soddisfazioni. Per fare gli attori bisogna esserne convinti, bisogna fare tante domande che poi, sono quelle che contano, anche più delle risposte “.

Mauro Pitullo

VAI AL GIORNALE  >>

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

*