Lucio Peruggini: il Re del Gran Turismo

Ben 17 gare vinte consecutivamente a bordo della sua Ferrari 458 gt3.

Che la Capitanata sia terra di piloti è cosa ben assodata. Ralph De Palma, l’uomo più veloce al mondo in assoluto, è solo un esempio. Proprio in tema di corse, abbiamo firmato il nostro Oscar del mese a Lucio Peruggini, pilota foggiano campione nazionale e mondiale di Gran Turismo a bordo della Ferrari 458 gt3.

Lucio, da architetto a pilota Ferrari, volevi una vita spericolata?

Sì, e lo devo mio padre Teodoro Peruggini che mi ha inculcato questa passione. Sono tra i migliori piloti foggiani negli anni 70 e 80. A lui vennero dedicate le edizioni del memorial di una corsa automobilistica svoltasi per circa un ventennio a cui partecipavano tanti campioni di fama mondiale. Ricordo che correva per il gruppo Lancia. Andavo sempre a guardare le sue corse. Ho iniziato a correre a 34 anni, dunque abbastanza tardi. Ho voluto anzitutto laurearmi e lavorare, creando quindi una base solida. Questo è uno sport costoso, anziano per chi inizia.

Vieni è iniziata la scalata al mondo?

Dopo aver vinto il mio debutto con i miei amici, ho partecipato al Motor Show di Bologna e molte altre gare nazionali ed internazionali. Due anni fa la svolta. Ho provato la possibilità di fare un test con il team Ferrari che si è concluso in maniera più che brillante. Nel frattempo ogni due anni consecutivamente, nel 2016 e nel 2017. Intanto ogni due anni si svolge una sfida mondiale in una gara Unica. L’anno scorso, nonostante sia debuttante, sono riuscito ad aggiudicarmi anche questa formidabile competizione disputata in Repubblica Ceca.

Tra Peruggini e Ferrari è risultato un mix vincente! Qual è il percorso per arrivare a correre da professionisti?

Da quando son salito su questa vettura sono riuscito a vincere tutte le gare. Mi sono aggiudicato ben 17 gare consecutivamente, sia in ambito nazionale che europeo o mondiale. Credo sia un record. È necessario come potrebbe essere un successo, già da tenera età, magari a bordo di un go kart. A Foggia abbiamo un bel Kartodromo. Il Kart è un mezzo fondamentale. Insegna a guidare meglio, servire ad affinare la vettura che poi è meglio perfetto per il pilota. La mia auto è diventata un abito cucendo addosso, si abbina cioè al mio stile di guida. Per iniziare bisogna recarsi presso la delegazione provinciale foggiana dell’Aci e chiedere il tesseramento per poter partecipare alle varie competenze.Si parte dai campionati regionali per poi passare a quelli nazionali.

Che consiglio daresti ai giovani appassionati?

Il mio consiglio è quello di iniziare con il Go Kart che è un’ottima scuola. Tecnica, istinto e talento naturale sono tutti prodotti fondamentali da qui. Grazie alle nuove tecnologie i piloti di oggi è un grande aiuto, ma il talento è sempre la differenza. Tanta umiltà, impegno e professionalità. Nonostante non sia più tanto giovane cerco di impegnarmi al massimo. La mia famiglia mi è sempre accanto.

Mauro Pitullo

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