Foggia più europea grazie all’economia circolare

Prodotti nostrani, zero sprechi e cura dell’ambiente: questa la ricetta.

Più Europa a Foggia grazie al progetto nato nell’ambito dell’Urban Innovative Actions 2017, sviluppato grazie alla collaborazione tra Politiche Comunitarie ed Attività Economiche del Comune di Foggia, in sinergia con le associazioni di categoria ed il Banco Alimentare della Daunia. Obiettivo: attivare un processo di trasformazione urbana verso l’economia circolare, aggredendo lo spreco, soprattutto nel comparto agricolo e alimentare, e le pratiche non coerenti con politiche di risparmio-recupero-riuso-riciclo; riducendo anche l’utilizzo delle risorse naturali ed i consumi in ambito urbano da parte di un Ente Locale.

“Verrà costituita un’area del Comune di Foggia e limitrofa al nodo intermodale che dovrà fungere al mattino come zona mercatale, mentre la sera come elemento relazionale con possibilità di somministrazione dei prodotti locali.” Questo è quanto ha spiegato Salvatore de Martino, delegato alle politiche comunitarie del Comune di Foggia, nonché consigliere comunale di Civica per la CapitAmata. “Abbiamo deciso di affrontare un tema molto sensibile in Europa, ossia quello relativo all’economia circolare che prevede zero sprechi e prodotti a km zero ponendo grande attenzione all’ambiente.” Nello specifico, la Confartigianato (settore edilizia) effettuerà attività di studio finalizzate alla costruzione della struttura (fruibile tutto l’anno), nel rispetto dei criteri più moderni relativi al più basso impatto ambientale. Le altre associazioni si occuperanno invece di attività propedeutiche alla vendita ed alla somministrazione di prodotti nostrani. Di tutto ciò che verrà prodotto o somministrato, nulla andrà perso.

“Il Banco alimentare della Daunia”, ha continuato de Martino, “farà in modo che i prodotti non consumati o invenduti possano essere riutilizzati per i più bisognosi. Da circa un anno siamo impegnati con le politiche comunitarie per l’elaborazione di una serie di progettualità da presentare all’Unione Europea, verso la quale la nostra città sconta un gap di ben dieci anni. Stiamo portando avanti un lavoro ambizioso e molto complicato, ma che già l’anno scorso ci ha portati a ben due progettualità: una sul concetto di smart city e l’altro sul rifacimento del rudere della scuola Manzoni di Candelaro. Il nostro impegno è proiettato verso la riqualificazione della nostra città, ma è altresì necessario iniziare a farci conoscere nell’ambito delle progettualità europee e far sì che queste possano poi incidere maggiormente e strategicamente su Foggia.”

Mauro Pitullo

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